Le Api & il Miele

Miele italiano dell'Appennino Ligure Miele italiano dell'Appennino Ligure

IL MIELE

Il miele è una sostanza prodotta partendo dal nettare dei fiori ed altre sostanze zuccherine che le api raccolgono ed arricchiscono con sostanze del loro organismo; piante diverse hanno nettari diversi e creano quindi mieli diversi.

Tra le api ed i fiori c'è una stretta collaborazione: in cambio di nettare e polline le api favoriscono l'impollinazione delle piante.

Il nettare viene aspirato con la ligula dalle api "bottinatrici" dal calice dei fiori e immagazzinato nella "sacca melaria" per trasportarlo all'alveare. Nell'alveare viene poi passato alle api "operaie" che lo trasformano in miele e lo depositano nelle zone laterali e superiori dei favi. Ventilando sopra i favi, con il battito delle ali, le api favoriscono la maturazione del miele permettendo l'evaporazione dell'umidità in eccesso.

L'attività principale dell'apicoltore consiste nell'aiutare le api ad accumulare più scorte di quelle indispensabili alla vita dell'alveare per poi sottrarle per la consumazione. Offre in cambio una casa, l'arnia, e l'aiuto necessario per sopportare l'inverno senza problemi.

Per passare dall'alveare alla tavola il miele richiede pochissimi passaggi: l'estrazione per centrifugazione, la decantazione e la purificazione per decantazione. Possono essere applicate anche altre tecniche per una migliore presentazione del prodotto, ma, come stabilisce la legge, non devono alterare in nessun modo le caratteristiche di partenza senza aggiungere né sottrarre i suoi componenti.

Tra i diversi prodotti non può essere fatta una graduatoria di qualità: ogni consumatore sceglie il miele preferito secondo il proprio gusto.

LE API

L'ape è un insetto sociale che vive in una colonia chiamata alveare.

La vita dell'alveare si svolge tutta sui favi: un'impalcatura costruita dalle api con una sostanza da loro secreta, la cera. Il favo è formato da centinaia di cellette esagonali che servono per accogliere le uova e le larve (nella parte centrale), il miele ed il polline (nelle zone superiori e laterali). Al centro del favo c'è l'ape regina che si distingue dalle altre per l'addome più lungo e voluminoso.

L'ape regina è l'unica femmina fertile, il suo compito è quello di deporre le uova e può arrivare a deporne anche duemila al giorno. Può vivere sino a 4, 5 anni.

La regina controllato che la celletta sia pulita e di dimensioni appropriate, introduce l'addome e depone un uovo. Nelle celle di dimensioni normali un uovo fecondato darà origine ad una femmina, nelle celle più grandi un uovo non fecondato sarà un maschio (fuco).

L'uovo si schiude dopo tre giorni e ne nasce una piccola larva. All'ottavo giorno le cellette delle larve mature vengono sigillate con un tappo di cera (opercolo).

Dopo 21 giorni dalla deposizione dell'uovo la giovane ape rompe con le mandibole l'opercolo ed è pronta per iniziare il suo percorso. Dal 20° giorno circa sino al termine della sua breve vita, l'ape svolgerà il compito più bello e più duro: la bottinatrice. Dovrà infatti raccogliere all'esterno il necessario per la vita dell'alveare: acqua, nettare, polline e propoli. Per comunicare alle compagne la direzione e la distanza della fonte di nettare la bottinatrice utilizza una particolare danza.

L'ape operaia è una femmina sterile, nell'alveare ce ne sono qualche decina di migliaia. Vivono in media 40-45 giorni d'estate a causa dell'incessante lavoro, mentre riescono a sopravvivere tutto un inverno.